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Vita di famiglia

Traslocare coi bambini

Laura Tallarida

Come rendere divertente e giocosa un’esperienza spesso difficile per tutta la famiglia


Il trasloco è un avvenimento molto difficile soprattutto per i bambini che, non affrontandolo con la razionalità adulta, possono non avere chiare le motivazioni di un cambiamento del genere e rischiano di viverlo con disagio. Questo potrebbe causare molte difficoltà ed essere fonte di stress per gli adulti e di paure per i bambini. Senza preoccuparsi troppo e senza rischiare di dare più peso di quanto già non ne abbia, è importante affrontare questo passaggio molto delicato, con la giusta serenità diventando complici insieme ai propri figli di un cambiamento da vivere con curiosità ed entusiasmo. Ecco otto passi che potete fare per accompagnare i più piccoli dalla vecchia alla nuova casa.

1. Vincere insieme la paura del nuovo

In generale ai bambini, soprattutto se molto piccoli, non piacciono le novità. Amano sentirsi sicuri e protetti dalle loro routine, dai visi e dagli ambienti familiari. Sono in continua ricerca di punti di riferimento precisi e indiscutibili. Conoscono bene la loro casa soprattutto se è sempre quella da quando sono nati: lì dentro si sentono al sicuro perché sanno cosa possono fare e cosa non gli riesce ancora. Per tutti questi motivi non vi dovete meravigliare se si sentiranno un po’ incerti quando andranno a vivere in uno spazio completamente sconosciuto. Prepararli all’idea e provare a spiegare loro quello che succederà è un primo passo per coinvolgerli evitando l’effetto destabilizzante della sorpresa. Per cui, già durante la ricerca della nuova casa raccontategli i motivi del trasferimento. Una casa più grande dove poter mettere più giocattoli, un posto più vicino al lavoro di papà per stare di più insieme, un luogo lontano dalla città per imparare ad arrampicarsi sugli alberi… Conoscendo i vostri bambini saprete sicuramente cosa dire loro per incuriosirli e renderli ben disposti alla novità.

2. Giocare al “qui cosa ci sarà?”

Quando avrete fatto la vostra scelta ma prima di iniziare con il trambusto degli scatoloni da riempire, portateli a vedere la casa. Stanza per stanza spiegate cosa diventerà, divertitevi ad elencare tutto quello che potrete fare. Se c’è qualcosa di nuovo che non c’era nella casa precedente (balcone, giardino, la loro futura cameretta) sottolineate tutte le nuove possibilità che li attendono. State però attenti a non chiedere troppo alla loro fantasia. Se la casa che avete scelto è da sistemare, imbiancare o ripulire aspettate di aver finito tutti i lavori prima di portarli con voi: non devono percepire nessun tipo di malessere, dispiacere o senso di perdita.

 

3. Mantenere le abitudini di sempre


Forse gli ultimi giorni prima del trasferimento saranno deliranti. La situazione migliore sarebbe quella di sovrapporre il trasloco di almeno un mese, per gestire con più tranquillità i tempi d’ingresso nel nuovo appartamento e i relativi lavori da fare, con quelli di abbandono del vecchio e le relative disdette. Questa sovrapposizione vi aiuterà inoltre a mantenere meglio quelle che sono le abitudini all’interno della famiglia. Anche quando sarete sommersi dalle scatole, dare il giusto ritmo alla giornata è fondamentale sopratutto per i più piccoli. Certo magari qualche cosa vi sfuggirà. Ripeto, sopratutto poco prima della data fatidica è difficile rispettare un ordine organizzativo, ma nessuno vi chiede di tralasciare le incombenze o trascurare questioni importanti. Se la routine salta, fermatevi a pensare quale abitudine è veramente fondamentale per i vostri figli. Cenare insieme? Leggere una favola a letto? Fermarsi mezz’ora al solito giardino tra scuola e casa? Anche se sarete super impegnati cercate di mantenere almeno quel momento. I vostri figli non devono pensare che lasciando la vecchia casa perderanno anche le vecchie abitudini familiari.

4. Dormire insieme quando tutto è vuoto

Sapete che rumore fa il vuoto? Non è uno solo, sono tanti. Tanti rumori provenienti da più parti e sono tutti nuovi. Quando la casa è piena di mobili e tende, tutto è attutito e anche se a volte gli scricchioli mettono in allarme, la maggior parte dei rumori si percepiscono ovattati, distanti. In una casa vuota tutto rimbomba. Non c’è nessun armadio che smorza i rumori interni o esterni. La voce rimbalza sui muri spogli e diventa quasi metallica. Questo può fare molta paura ai bambini. Se i vostri figli sono così stanchi da sprofondare nel sonno lasciate che riposino dove hanno sempre dormito, ma se vi dimostrano un po’ di angoscia non esitate e fateli dormire insieme a voi, nella vostra camera da letto. Spostatevi voi accanto al loro letto, oppure dormite tutti insieme in un’unica stanza, l’importante è far sentire loro la vostra vicinanza e rassicurarli.


5. Non far vedere che gli scatoloni vanno via


Se c’è una cosa che mi è rimasta molto impressa nella memoria del mio ultimo trasloco è il pianto disperato di mia figlia quando ha visto i traslocatori prendere le scatole piene e portarle via. Allora lei aveva un anno e mezzo e quello che vedeva portarsi via era tutto il suo mondo. Evitarle quel senso di smarrimento – ora lo so –sarebbe stato meglio. Organizzatevi, quindi, in anticipo. Se siete tra i fortunati che hanno vicini nonni e zii, non esitate a chiedere loro un aiuto. Se il trasloco è di grandi dimensioni, sicuramente ci vorranno delle ore e quindi sarebbe meglio che vi prendiate tutto il giorno: dalla mattina quando i piccoli sono a scuola fino al pomeriggio quando qualcuno è andato a prenderli e li ha portati via con sé.
Se proprio non c’è nessuno a cui potete chiedere questo favore, organizzatevi con il vostro compagno/a e dividetevi: uno seguirà il trasloco e l’altro andrà a fare una merenda da qualche parte con i bambini. Non dimenticate però di avvertirli, devono sapere che quel giorno tutto verrà portato nella nuova casa.

6. Ricominciare dalla stanza di sempre

Spesso dietro la scelta di un trasloco c’è una casa diventata troppo piccola. Se il motivo è, ad esempio, la tanto sognata cameretta per il vostro bambino, non fatevi prendere dalla fretta e abituatelo alla nuova stanza lentamente. Non costringetelo a dormire da solo in una casa che non conosce. Fatelo giocare nella sua nuova cameretta durante il giorno, state con lui, insegnategli a scoprire il nuovo spazio ma la notte, ancora per qualche tempo, lasciatelo dormire nella stanza con voi. Sono pochi i giorni necessari per abituarlo senza scatenare in lui ansie più difficili da superare. Se invece i vostri figli avevano già la loro stanza, cercate di arredarla, per quanto vi è possibile, come la precedente almeno per quanto riguarda la posizione dei mobili principali. Continuando a vivere nella nuova casa vi verranno in mente sistemazioni migliori ma finché tutto è ancora precario date loro la sicurezza almeno del proprio spazio, dei propri giocattoli.

 

7. E infine… la super festa!

Sì lo so, dopo tutto questo bel da fare ora anche una festa… Non vi preoccupate, non deve essere la festa dell’anno, ai bambini non serve molto per divertirsi. La cosa importante è poter mostrare la nuova casa ai compagni di gioco di sempre. Qualche succo di frutta, un po’ di panini imbottiti… Mentre i piccoli giocano voi, insieme agli altri genitori, vi potete dedicare al montaggio di qualche ultimo scaffale ancora impacchettato. Potete chiedere anche qualche consiglio su come sistemare qualche mobile: in generale dover spiegare quale problema di spazio si ha, aiuta a risolverlo. In fine, se vicino alla nuova casa c’è qualche altro bambino che vi è capitato di incontrare, provate ad invitarlo: è una buona occasione per far socializzare i vostri figli (e voi) con i nuovi vicini.

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