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Missione ristrutturazione

Un bagno nuovo senza spendere troppo? Ecco come fare

Massimo Milano

L’analisi, gli escamotage e i piccoli trucchi da adottare per prevenire spese extra budget

La ristrutturazione dell’ambiente bagno segue un iter complesso di fasi d’intervento: lungo un percorso che parte dal progetto, passa per la realizzazione in cantiere e termina con le ultime rifiniture per compiere il lavoro a regola d’arte è molto probabile trovarsi di fronte a diverse variabili e problematiche da risolvere.
Fondamentale, quindi, adottare un metodo razionale di intervento ed eseguire un’analisi dettagliata dell’ambiente da ristrutturare per ridurre al minimo i rischi, contenere i costi ed evitare spiacevoli imprevisti frutto di problematiche non affrontate con il giusto anticipo.

La diagnosi: il sopralluogo prima di operare


I rischi, soprattutto in edilizia, non si possono del tutto eliminare ma di certo si possono diminuire. Sicuramente un sopralluogo da parte della ditta esecutrice, del progettista o dell’arredatore incaricato delle forniture consente di valutare al meglio il tipo di intervento da realizzare. Ogni ambiente è raramente una scatola perfetta e soprattutto ogni bagno ha particolarità diverse, tecniche e spaziali.

La colonna montante e lo scalino


Una classica incognita, un nodo cruciale da sciogliere prima di dare inizio ai lavori, sta nell’individuare la posizione della colonna montante, ossia la tubazione principale di scarico che convoglia le acque nere di un intero edificio al sistema fognario generale.
In un bagno da rinnovare, specie se datato, la colonna montante può essere riconoscibile per l’ispessimento di una parete. A volte può essere confusa con un pilastro, a volte è completamente inglobata in una muratura; in ogni caso determinare la sua posizione e la sua dimensione consente di determinare dove sia più idoneo posizionare i sanitari.

Qualità e quantità: dove spendere e dove si può risparmiare 


Rinnovare il bagno comporta pochi costi fissi e tanti costi variabili. 
I (quasi) fissi sono quelli della manodopera che si attesta solitamente su un prezzo medio di mercato per uno specifico lavoro da eseguire, quasi sempre “a corpo”. Un prezzo calcolato in base alle dimensioni dell’ambiente, alla facilità/difficoltà d’accesso al cantiere, al tempo di esecuzione, al numero di apparecchiature da installare e alla tipologia di prodotti da posare.

I costi variabili sono variegati: nella maggior parte dei casi dipende tutto dalla qualità generale dell’operazione.

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Ormai il bagno non è più concepito come solo ambiente di servizio, ma come una vera e propria stanza del benessere, perciò è necessario che nel suo insieme sia realizzato come un sistema efficace e che funzioni nel tempo.

Quindi su alcuni aspetti è meglio non risparmiare. È consigliabile acquistare rubinetterie, sanitari e componentistica idrica di qualità, con prodotti certificati, non facilmente usurabili e nocivi. 
Inoltre è importante non avvalersi di una squadra di economici e improvvisati posatori, ma preferire professionisti esperti e manodopera specializzata.

Su qualcosa si può certamente risparmiare e ha a che fare con la quantità e la tipologia di materiale da rivestimento. Se si investe su un progetto intelligente si possono stabilire schemi precisi per la posa del rivestimento, in base alla posizione delle apparecchiature.

Per un buon risultato estetico e funzionale molto meglio puntare sulla conformazione dello spazio (plasmandone il corpo) e su materiali semplici ma ben composti, piuttosto che sulla preziosità (il trucco, il maquillage) della singola piastrella o del mosaico non disegnato in base agli effettivi ingombri ma “spalmato” casualmente su pavimento e pareti.

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